Ho la netta impressione che la società occidentale, si sia
sempre più appiattita sotto una piattaforma di benessere che ci accomuna più o
meno tutti quanti e dove le necessita, anche quelle culturali, siano ormai le
stesse e che non esista più una reale differenza tra progressisti e
conservatori.
Ho l’impressione che destra e sinistra si siano appiattite
verso posizioni sempre più simili, oramai, nella pratica, progressisti e
conservatori hanno valori sempre più comuni e borghesi, tutti tesi nella strenua
difesa del proprio benessere, in maniera più o meno consapevole, a scapito di
altri contesti sociali e geopolitici. Le differenze sono ormai minime e solo
formali, come possono essere quelle tra due compagini calcistiche, relegando le
varie problematiche della nostra società a meri slogan e rituali che tendono
solo rafforzare l’immagine di questi senza però intaccare la realtà. Funziona
così con la questione ambientale, con la sanità, l’istruzione e così via.
La destra è tutto sommato coerente, le paure dell’uomo
continuano ad essere le stesse e, sebbene mascherata da una finta modernità i
suoi baluardi continuano ad essere la patria, la religione e tutti gli altri
dogmi destrorsi, e rimane sostanzialmente la stessa.
La sinistra invece, oggi, è purtroppo un concetto oscuro che
si plasma su ogni ostacolo che incontra, la sinistra, il comunismo, il
socialismo quelli puri, quelli che volevano cambiare il mondo, non esistono
più, perché coloro che li professavano avevano fame, fame di tutto, ma
soprattutto fame di emancipazione.
Oggi invece siamo solo obesi di benessere e tifosi di un
qualcosa che nemmeno conosciamo perché non abbiamo mai lottato per nulla nella
nostra vita mediocre e provinciale.
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