Calciatori che giurano amore eterno a una città e a una squadra, la stessa che lasceranno poi, per un’altra città e un’altra squadra. Quella che li pagherà di più e alla quale pure dichiareranno amore eterno.
Allenatori osannati dai tifosi che, per la stessa ragione, il
denaro, andranno ad allenare le squadre antagoniste delle società che
allenavano prima e che, anche loro amavano in maniera incondizionata. Ma è
risaputo che pecunia non olet!
Tifosi che accetteranno gli allenatori più odiati, in cambio
di una vittoria e di un piazzamento in classifica e che trasformeranno in nuovi
eroi con la vittoria di una coppa o di un campionato.
Tifosi che bloccheranno città, che attaccheranno le forze
dell’ordine, sempre in minoranza, contrariamente alle manifestazioni politiche;
e tifosi che invaderanno le carreggiate delle autostrade, che incendieranno le
auto altrui, che picchieranno, accoltelleranno fino anche ad uccidere; ma, è
risaputo che, gli autori di tutto ciò, sono sempre i soliti quattro imbecilli,
le solite mele marce, quelle che però nessuno riesce mai ad acchiappare e che
si riproducono come conigli.
Giornalisti che ricamano pagine quotidiane sul nulla e che
conteranno più di un collega d’inchiesta, solo perché alimenteranno miti ai
quali nessuno potrà e dovrà mai sottrarsi per non essere emarginato dalla vita
di questo paese; perché si sa, che è meglio non toccarli certi argomenti, è
meglio parlare di calcio.
Politici che cavalcheranno l’onda emotiva di un goal per
capitalizzarla al momento opportuno in una manciata di voti; e anche la chiesa
stessa benedirà tutto questo, con uno scampanio a risultato ottenuto o con un ilare
e ruffiano richiamo durante un’omelia.
I comunisti poi, quelli che idolatreranno la massima
espressione del più becero capitalismo in ragione di un luogo comune o di un sentimento
ancestrale, dove vogliamo metterli? A
questo punto però, vaglielo a dire tu a chi aveva il nonno repubblichino
o a chi pestava gli oppositori del fascismo, i cui epigoni continuano a fare il
saluto romano per uso e affetto familiare! Una concetto, è incoerente a
prescindere e non a sentimento.
Chi oserebbe mai contestare tutto ciò, solo un folle, solo
un pazzo potrà mettersi contro una religione.

Nessun commento:
Posta un commento