Il “vertice della pastiera” si terrà a Napoli a Pasqua, ecco le prime indiscrezioni.
Clamoroso, il presidente degli USA Donald Trump e quello israeliano Benjamin Netanyahu decidono di sancire una tregua con l’Iran per il
periodo pasquale. I due leader hanno
fissato un incontro strategico da tenersi a Napoli durante la Settimana Santa
ma non sono trapelate, per ovvi motivi di sicurezza, le date precise del
vertice. Di sicuro sappiamo che i due si incontreranno presso la pizzeria Di
Matteo per chiarire i contenuti dell’accordo da proporre al governo iraniano.
Immediate sono scattatele misure di sicurezza da parte della
prefettura di Napoli ma anche dal governo stesso che a stanziato uomini e mezzi
per garantire l’ordine pubblico nel centro storico di Napoli. “Questo
incontro a Napoli è un onore per tutto il popolo italiano” Queste le prime parole della premier Giorgia Meloni che assicura: “faremo
tutto il possibile affinché il summit si svolga in piena sicurezza e pertanto
abbiamo incentivato la produzione di pizze, pastiere, casatielli e tuortani.”
Interpellato il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi sulle misure per contenere il traffico festivo e la grande affluenza dei turisti per le vacanze pasquali, questi ha risposto: “la pace val bene una pizza, meglio se una pizza chiena con contorno di fave, capocollo e ricotta salata!” Il governatore Roberto Fico, dal canto suo, apre un contenzioso con l’ex presidente della Regione Vincenzo De Luca, su quale vino offrire ai prestigiosi ospiti. Il primo auspica la scelta di una falanghina dei Campi Flegrei, il secondo, forse spinto dal suo sodale Mario Casillo, spinge per un Lacryma Christi del Vesuvio, bianco o rosso è indifferente, purché sia vulcanico e plachi con la sua forza viscerale le smanie belliche dei due agguerriti alleati.
Ad ogni modo, visto l’alto contenuto proteico dei pasti che
accompagneranno gli incontri dei due statisti, si spera che questi sostino un
po’ di più nel capoluogo partenopeo e che, allietati dalla canzone napoletana
abbandonino i loro progetti di guerra e che invitino anche gli ayatollah, se
non a bere vino o mangiare casatielli, quanto meno ad assaggiare la pastiera
che, per quell’occasione, avrà 14 strisce di pastafrolla per sancire
l’importanza dell’evento. A tal proposito, il ministro dell'Agricoltura, della
Sovranità alimentare e delle Foreste Francesco
Lollobrigida ha incentivato gli avicoltori locali e delle regioni limitrofe
a stimolare una maggiore produzione di uova per l’importante evento “ … e che
non si usino quelle provenienti dalla Cina!” queste le sue testuali parole.
Si temono comunque non solo manifestazioni da parte degli antagonisti ma anche le ingerenze esterne da parte dei seguaci della tikt oker e influencer Rita De Crescenzo la quale ha pubblicato un post su Instagram sostenendo di non essere stata invitata al vertice perché donna e napoletana e quindi vittima di discriminazione “io zono una tonna no zono una zanta e quinti pe’ questo no mi hanno ‘vitata”. Si di temono ripercussioni e incursioni del personaggio e per tale ragione il traffico sarà limitato ai soli residenti e nessun pullman da e per Roccaraso, sarà ammesso entro il perimetro cittadino.
Non ci resta che sperare che i due capi di stato, storditi
dall’ospitalità partenopea e appesantiti dal lauto banchetto, si facciano una
lunga pennichella e, solo dopo un buon caffè al Gambrinus, si rendano conto che
nel mondo esista qualcos’altro e di gran lunga migliore della guerra.
Peace and love … e ‘a pastiera!
Ovviamente è un Pesce
d’aprile, consentitemi questa leggerezza perché tanto non fa male a
nessuno, contrariamente alle azioni di chi governa o di chi vorrebbe governare
il mondo. A volte basterebbe un po’ di ironia per risolvere questioni solo
apparentemente irrisolvibili, ma chissà perché si sceglie sempre la strada più
difficile, mi sa che c’è gente che si diverte così.









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