Siamo talmente abituati all’illegalità da considerare lecite, se non addirittura legali, alcune pratiche, vuoi per quell’inutile rassegnazione che ci contraddistingue, vuoi per quell’accondiscendente, autoassolutoria o complice compiacenza che pure ci rappresenta.
Ed ecco che la monnezza per strada diviene molesta solo se
sta vicino casa nostra, ma risulta essere un tutt’uno con lo scenario urbano
quando si tratta dei raccordi delle superstrade o la si ammira negli ambiti
delle periferie. Lo stesso vale per quel che riguarda il codice della strada,
questo, alle nostre latitudini, segue, nel migliore dei casi, la libera
interpretazione dell’utenza, gli usi e costumi locali e la legge del più forte,
il tutto, spesso, tollerato dalle stesse forze dell’ordine, inclini più alla
tranquillità che al controllo.
Uno dei casi più emblematici è quello dei parcheggiatori
abusivi, veri e propri estorsori mascherati da pubblici ufficiali intenti nella
gestione dello spazio pubblico. In effetti, cosa più unica che rara, i posteggiatori
napoletani indossano spesso gilet gialli o arancioni fluorescenti, quelli che
abbiamo anche noi nelle nostre auto, tali da renderli visibili, come se
stessero svolgendo un lavoro come un altro. In pratica, questi simpatici
signori, talvolta dall’aria bonaria e con quell’espressione tacita che esprime
un ecumenico “tutte quante amma campà”, oppure con la faccia da galeotto che
esprime invece più minaccia che pietistica simpatia, pretenderanno il loro dovuto
e questo sotto gli occhi di tutti.
Nell’un caso come nell’altro trattasi, quanto meno, di
estorsione poiché la tariffa, che va dall’obolo a piacere a veri e propri
tariffari che talvolta superano i 5 euro, è impositiva e il rischio di
ripercussioni è reale. Ovviamente, oltre al reato di estorsione, potremmo
riscontrare altre infrazioni, tra l’illecito e il penale, come l’intralcio per
la pubblica viabilità, appropriazione indebita di luogo pubblico o privato e
così via, fino al danneggiamento di cose e violenza personale.
E invece no! Il tutto è tollerato, viene considerato un male
minore, se non addirittura necessario, vista l’assenza delle forze dell’ordine,
soprattutto in certe ore del giorno e della notte. Si dimentica però che
l’illegalità, non porta automaticamente a una forma di legalità ma, al
contrario, porta altra illegalità e spesso con conseguenze che vanno per
eccesso e non per difetto. In tal caso, poi, le polizie intervengono, o sono
costrette ad farlo, ma a cose fatte e soprattutto quando la frittata e fatta, e
con buona pace del prevenire che è meglio del curare.


