Le famiglie, oggi, pretendono che i loro figli vadano avanti nella loro carriera scolastica grazie ad eventuali doti innate e non attraverso l'impegno nello studio. I libri spesso non vengono neanche contemplati nell'investimento per il loro futuro. Ma neanche il computer, che ignorano quasi del tutto.
Solo lo smartphone viene considerato e strapagato dai questi
genitori, non coscienti del fatto che la memoria ha una sua importanza, così
come la ricerca di fonti esatte e referenziate; contrariamente dall’hic et nunc
della connessione in rete che se manca non si va più avanti, il loro mondo si
blocca e rimangono incapaci di fare qualsiasi altra operazione. Il telefonino
diviene così la baby-sitter da bambini, mezzo di informazione e studio nel
corso della loro crescita ed alibi nella loro età adulta.
Senza libri ed altri documenti da spulciare è come se un
meccanico aprisse un’officina senza attrezzi o solo con un cacciavite per
intraprendere la sua attività oppure sarebbe come andare in montagna solo con
il GPS del cellulare e accorgersi che la batteria è scarica o che non c'è
ricezione del segnale e, di conseguenza, perdersi perché non si ha la capacità
di orientarsi.
La cultura, quella che dovrebbe appunto darti le coordinate
per le tue scelte, oggi passa solo per la rete e non attraverso lo studio, la
ricerca e il confronto. La strada più facile per l’analfabetismo funzionale e
la carriera di ciucci e presuntuosi.
#smartphone #culturadigitale #natividigitali
Immagine creata con l'IA

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