martedì 16 aprile 2013

martedì 2 aprile 2013

Il secondo quarto d'ora

Bello l'articolo sul calcio africano, mi ha riportato ai tempi della mia giovinezza, negli anni settanta, quando anch'io, con i miei compagni giocavamo ovunque a calcio, infarcivamo di cartacce una busta di plastica e via! In pianura, in discesa, in cortile come su una terrazza, ogni spazio libero era un campetto. Non soffrivamo la povertà, eravamo i figli del boom economico ma il calcio, quello puro, quello che unisce, quello che ti fa crescere col confronto con te stesso e con gli altri, ci lega ancora oggi, bambini di ieri, a questi ragazzini africani di oggi che scalciano dietro improbabili sfere ma con lo stesso sogno, la stessa voglia di correre. Oggi, i nostri figli, quando giocano a calcio, lo fanno con divise e palloni griffati, su veri e propri campi di calcio o trascorrono il loro tempo dietro un videogioco con tematica affine. Chissà, forse, se il calcio non è più quello di una volta sarà anche per questo, perché ha perso la sua anima.      

LHC - Collider



"I gave you a golden ring to show you my love
You went to stick it in a printed circuit
To fix a voltage leak in your collector
You plug my feelings into your detector
You never spend your nights with me
You don't go out with other girls either
You only love your collider
Your collider."